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Residenza Santa Maria, CA del Gruppo Votto Alessi, case di cura e residenze protette a Genova

Vivere in residenza: come affrontare il trasferimento

Oggi più che in passato il mondo dell’assistenza per la terza età viene incontro a chi ne ha bisogno con servizi di alta qualità, che trasformano il trasferimento in una struttura in una grande opportunità per recuperare dignità, autonomia e serenità.

Quel che è fondamentale comprendere è che il trasferimento in residenza va affrontato per gradi e tenendo sempre nella massima considerazione necessità e opinioni della persona anziana.

Ancor più importante è che l’anziano si senta accompagnato, incoraggiato e sostenuto nelle varie fasi del percorso, così che la transizione non generi un dannoso senso di abbandono. Come fare, quindi, per affrontare il trasferimento nel modo più positivo possibile?

Affrontare con positività il cambiamento     

L’ingresso in una residenza per anziani non è un passaggio immediato. Sono molti i preparativi da affrontare, sia sotto il profilo personale che in campo burocratico. Mentre si vagliano le opzioni per selezionare quella più adatta alla propria situazione, è importante prendere confidenza con le strutture del tipo scelto nella propria area.

Una buona idea è compiere insieme al futuro ospite visite esplorative, che possano rassicurarlo sul fatto che il trasferimento in residenza non comporterà condizioni abitative peggiori rispetto a quelle cui è abituato. Al contrario, sarà un’occasione per esporgli i molti modi in cui la struttura potrà migliorare il suo tenore di vita, fra cui:

  • Riduzione del carico di incombenze quotidiane
  • Attenzione sanitaria costante
  • Ambiente mentalmente e fisicamente stimolante
  • Spazi aderenti ad alti standard di sicurezza
  • Costruzione di una rete sociale più folta e attiva

Mostrare la vita in residenza in una luce positiva è un passo importante per dissipare la maggior parte dei dubbi e delle paure legate al trasloco, inquadrandolo invece come un’opportunità per godere al meglio dell’autonomia rimasta.

L’ingresso in residenza, un’occasione di serenità

Una volta scelta la struttura più conforme alle necessità dell’anziano e verificati gli adempimenti, è ora di procedere al trasferimento vero e proprio avendo cura dei molti modi in cui si può contribuire a rendere sereno tale passaggio, fra cui:

  • Partire con un ingresso temporaneo in residenza, rassicurando l’anziano sul fatto che sarà lui stesso a valutare vantaggi e svantaggi della situazione e a decidere se adottarla come soluzione abitativa permanente.
  • Frequenti visite di amici e familiari, soprattutto nel periodo più immediato. È fondamentale che l’ospite capisca che l’affidamento a una struttura non significa trovarsi improvvisamente isolato dalla propria cerchia di contatti pregressa, e che l’ingresso in residenza non necessariamente deve rappresentare un netto spartiacque tra la sua vita sociale “prima” e “dopo” il trasloco.
  • Incoraggiare l’anziano a fare del nuovo ambiente la propria casa, arredandolo con fotografie, oggetti e ricordi proprio come farebbe con quello domestico.
  • Incoraggiare l’anziano a non rinunciare alla propria autonomia, trovando nuovi modi di occupare il proprio tempo e prendendo parte alle attività fisiche e ricreative proposte dalla struttura.

Qualunque sia la vostra scelta, l’esperienza ci insegna che il fattore più determinante per un sereno ingresso in residenza è il calore umano percepito all’interno della struttura. Per questo da più di 10 anni il Gruppo Votto Alessi si concentra sull’offrire un servizio assistenziale d’eccellenza, che coniughi la cura della persona con un ambiente intimo e familiare.

Per maggiori informazioni, siamo a vostra disposizione con il modulo qui sotto oppure al numero verde 800.686.928.



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