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Socializzazione nella terza età

Isolamento e benefici della socializzazione nella terza età

A lungo si è ritenuto che la terza età fosse un periodo della vita caratterizzato da depressione, isolamento e solitudine, tre fattori che spesso si alimentano a vicenda. Per anni è stata addirittura diffusa l’opinione comune che gli anziani tendessero a isolarsi spontaneamente, come “risposta naturale” all’età avanzata.

Che cosa ci dicono gli studi di settore

Oggi sappiamo che così non è. Studi di natura psicologica hanno rilevato che la spinta alla socializzazione non diminuisce con l’accumularsi degli anni: al contrario, il bisogno di contatto umano in certi casi aumenta sensibilmente. In molti casi, sorprendentemente, gli anziani sono risultati meno solitari (e meno soli) dei giovani in età universitaria.

Rispetto ai giovani le persone anziane sono anche risultate meno soggette a condizioni quali ansia e stress, e perfino a emozioni quali ansia e tristezza. Benché l’età avanzata li esponga maggiormente a situazioni difficili e provanti, infatti, gli anziani risultano meglio equipaggiati a livello emotivo per affrontare e gestire esperienze negative come ad esempio una malattia cronica, oppure la perdita di un familiare. In media, gli ultrasettantenni sembrano essere caratterizzati da un atteggiamento più positivo rispetto ai giovani.

Naturalmente, il fattore fondamentale per mantenere tale positività negli anni è uno stato di salute il più possibile stabile, e anche in tal senso la socializzazione presenta svariati vantaggi.

I benefici della socializzazione

La ricerca ci rivela che se la spinta alla socializzazione non muta con l’età, ne cambiano però le ragioni e gli obiettivi. A differenza del giovane, che tendenzialmente ricerca nuove relazioni ed è spinto ad ampliare e arricchire la propria cerchia sociale, l’anziano tende soprattutto a mantenere e coltivare i rapporti già esistenti.

Se l’anziano ha condotto una vita relazionalmente sana e attiva, al giungere della pensione avrà accumulato un “capitale sociale” di amicizie e rapporti che si potranno rivelare di grande beneficio anche al suo stato di salute mentale e fisico. Da molteplici studi è risultato che la socializzazione nella terza età:

  • promuove il moto, anche se si tratta soltanto di andare a trovare un parente o fare una passeggiata con gli amici;
  • ricorda all’anziano di sottoporsi a controlli medici frequenti, tramite lo scambio di opinioni coi conoscenti;
  • rallenta il declino cognitivo, in alcuni casi fino al 70%;
  • ritarda l’insorgere di condizioni degenerative quali demenza e Alzheimer;
  • mantiene attiva la memoria;
  • promuove l’autostima e il senso di inclusione;
  • crea intorno all’anziano una rete di supporto emotivo e finanziario.

Tutti benefici di importanza cruciale per promuovere la longevità, e soprattutto una longevità felice.

I rischi dell’isolamento

Con l’avanzare dell’età, solitudine e isolamento rappresentano però un rischio sempre in agguato. La perdita di contatti coi vecchi colleghi di lavoro, il decesso di amici e familiari, il ridursi delle occasioni di socializzazione sono tutti fattori che tendono a erodere il “capitale sociale” accumulato.

L’isolamento è perciò un rischio da non sottovalutare, che presenta a propria volta concrete minacce per la salute: in alcuni casi di studio, è stato riscontrato come le persone anziane “solitarie” siano esposte a declino delle funzioni fisiche e cognitive fino al 50% in più rispetto ai coetanei la cui attività sociale è costante e varia.

Anche per questo è importante avere la certezza che i propri cari siano affidati alle cure di una struttura professionale che non sia semplicemente un luogo di riposo, ma che li tenga in contatto col mondo. Le residenze per anziani del Gruppo Votto Alessi sono pensate per promuovere la socializzazione fra gli ospiti, offrendo una vasta gamma di attività ricreative e fisiche da svolgere in compagnia.

Grazie alla loro presenza capillare nei principali quartieri genovesi (Molassana/San Gottardo, Pegli, Coronata, Genova centro, Castelletto, San Fruttuoso, Albaro, Nervi Capolungo), inoltre, le strutture consentono ai nostri residenti di mantenere il proprio radicamento territoriale, godendo dei servizi di professionisti certificati senza per questo allontanarsi dalla famiglia e dalla propria cerchia di amicizie: una garanzia per migliorare la qualità della vita – quella dei vostri cari ma anche la vostra.

Per maggiori informazioni, siamo a vostra disposizione tramite compilazione del modulo sottostante o, se preferite, al numero verde 800.686.928.

 

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