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Residenza Casa Boetto,, rsa, Gruppo Votto Alessi, case di cura e residenze protette a Genova

Il trasferimento in residenza: come capire quando è giunto il momento

Invecchiare non è più il pericolo che era un tempo. Al giorno d’oggi un anziano ha tutte le opportunità per mantenersi vitale e in salute a lungo, godendosi una terza età serena e ancora in grado di regalare soddisfazioni.

Se longevità e stato di salute della popolazione media continuano a migliorare, la vita dopo la pensione rimane tuttavia per molti un periodo di costante incertezza e imprevisti, in cui il rischio di perdere la propria autonomia appare sempre dietro l’angolo. È inutile girarci intorno: per alcuni di noi la terza età comporta una riduzione della capacità di occuparci di noi stessi con la stessa efficienza e indipendenza di un tempo, e scendere a patti con questa realtà è un passaggio naturale e obbligato del processo di invecchiamento.

Rendersi conto del fatto che uno dei nostri cari potrebbe aver bisogno di assistenza costante può essere un momento difficile per una famiglia, ma è il primo fondamentale passo verso una tempestiva e appropriata soluzione al problema, ad esempio cominciando a valutare il trasferimento in una residenza per anziani.

7 segnali della necessità di assistenza            

Scegliere di affidare un familiare (o noi stessi) alle cure di una struttura assistenziale per anziani significa riconoscere che alcune attività quotidiane un tempo di routine cominciano a farsi sempre più difficoltose.

Tra i segnali di una perdita di autonomia troviamo sicuramente:

  • Frequenti cadute e infortuni in casa
  • Patologie croniche o altri fattori che mettono la salute a rischio
  • Insufficiente cura di sé e del proprio ambiente domestico, che amplifica di conseguenza i rischi per la sicurezza e per la salute
  • Trascuratezza nell’occuparsi della propria alimentazione e/o regime farmacologico
  • Trascuratezza nel gestire la propria situazione finanziaria, dimenticandosi di pagare le bollette, etc.
  • Crescente disorientamento e difficoltà nel ritrovare la strada di casa
  • Crescente senso di isolamento e solitudine

Ognuno di questi problemi, da solo, può avere un forte impatto negativo sulla vita di un anziano: anche il “semplice” isolamento, che può condurre all’insorgere di patologie depressive con conseguenze a cascata sulla salute fisica. Una costante attenzione verso tali campanelli d’allarme, soprattutto se cominciano a presentarsi più di uno alla volta, può aiutare ad affrontare la situazione prima che degeneri.

Scegliere di trasferirsi in una residenza per anziani

Il passo successivo all’identificazione di un problema di autonomia della persona anziana deve ovviamente essere quello di rivolgersi a un medico, che valuti la situazione e fornisca consigli professionali su come affrontarla. Il trasferimento in una residenza per anziani non deve necessariamente essere un passaggio obbligato, immediato o definitivo.

Se il professionista medico raccomanda l’affidamento a una struttura assistenziale è allora il momento di documentarsi su quale tipo di struttura sia più adatta alle esigenze dell’ospite, in base al grado di autonomia residua e alla necessità di rimanere in cura in via permanente oppure solo temporanea.

Da più di 10 anni le residenze del Gruppo Votto Alessi offrono un servizio assistenziale d’eccellenza, in cui la cura della persona si sposa con una costante attenzione al calore umano. Per maggiori informazioni, siamo a vostra disposizione tramite compilazione del modulo sottostante e al numero verde 800.686.928.



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