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Demenza senile e alimentazione, esiste una correlazione?

La demenza senile è una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. I sintomi possono variare da lievi a gravi e possono influire sulla memoria, la capacità di ragionamento e le abilità cognitive. La demenza senile può anche causare cambiamenti nell’appetito e nell’alimentazione, che possono avere un impatto significativo sulla salute generale. In questo articolo esamineremo come l’alimentazione può influenzare la demenza senile e come aiutiamo i nostri anziani Ospiti a mantenere un’alimentazione sana.

1. Che cos’è la Demenza Senile e come si manifesta.

La Demenza Senile è una malattia degenerativa del cervello che colpisce principalmente gli anziani e causa una progressiva perdita di memoria, pensiero logico, linguaggio e di altre capacità cognitive. La malattia può portare ad una compromissione della qualità della vita e all’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane. I sintomi principali della demenza senile comprendono la confusione, la difficoltà a ricordare, l’incapacità di concentrarsi o di comprendere il linguaggio, la difficoltà di risolvere problemi, la perdita di interesse o entusiasmo e la difficoltà a prendere decisioni.

2. Esiste una correlazione tra alimentazione e Demenza Senile?

Recenti studi hanno dimostrato che l‘alimentazione può avere un impatto significativo sull’incidenza e sulla progressione della demenza senile. Alcuni ricercatori ritengono che una dieta sana ed equilibrata possa contribuire ad un minor rischio di ammalarsi. Un’alimentazione sana include il consumo di frutta fresca e verdura, cereali integrali, pesce, noci, semi e legumi. Uno studio ha anche dimostrato che i livelli più alti di vitamina D sono associati ad un minor rischio di demenza senile.

3. Quali sono i cibi che aumentano il rischio di ammalarsi?

Alcuni alimenti possono aumentare significativamente il rischio di contrarre la demenza senile. Si ritiene che un’alimentazione ricca di grassi saturi (come carni rosse, formaggio, burro e pasticcini) possa contribuire al peggioramento della condizione. Inoltre, i cibi ricchi di zucchero sembrano essere associati ad un maggiore rischio di malattie cognitive. Ciò include le bevande zuccherate come le bibite gassate e le bevande energetiche, così come i dolci elaborati industrialmente come biscotti, torte e gelati.

4. Quale dieta sana è consigliabile per gli anziani?

Gli anziani dovrebbero seguire una dieta sana ed equilibrata che includa molta frutta, verdura fresca, pesce, noci, prodotti a base di soia, legumi, cereali integrali e latticini con basso contenuto di grassi. La dieta dovrebbe limitare o evitare il consumo di cibi ricchi di grassi saturi (come carni rosse, formaggio e burro), cibi ricchi di zucchero (come biscotti, torte e bevande zuccherate), sale e alcolici. Inoltre, gli anziani dovrebbero consumare abbondanti quantità di vitamina D mediante l’esposizione solare o fonti alimentari come latte fortificato o integratori alimentari.

5. Quali sono le misure preventive per prevenire la Demenza Senile?

Ci sono alcune misure preventive che possono contribuire a ridurre il rischio di ammalarsi. Prima fra tutte è mantenere uno stile di vita sano con regolari esercizi fisici regolari; inoltre è importante mantenere un peso corporeo sano ed evitare il fumo. Altre misure preventive comprendono il mantenimento della salute mentale con passatempi stimolanti come lettura, scrittura o giochi da tavolo; evitando l’isolamento sociale; utilizzando tecniche come la meditazione per ridurre lo stress; mangiando cibi sani ed equilibrati; assumendo supplementi vitaminici in caso necessario; riducendo al minimo l’assunzione di farmaci non necessari; ed evitando l’abuso di alcolici o droghe.

La demenza senile è una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Una buona alimentazione, ricca di nutrienti e sostanze nutritive, può aiutare a prevenire o ritardare l’insorgenza della demenza senile. La ricerca ha dimostrato che una dieta equilibrata può fornire importanti benefici per la salute mentale, come la prevenzione del declino cognitivo.

Fabbisogno energetico nell’anziano.

L’età influenza il fabbisogno energetico in almeno tre modi:

  1. riduzione della massa muscolare attiva e relativa efficienza
  2. riduzione della massa muscolare attiva e relativa efficienza
  3. progressivo declino delle attività fisiche

Nelle residenze per anziani del Gruppo Votto Alessi, i nostri Medici Dietologi calcolano il fabbisogno calorico tenendo conto dello specifico contesto di salute ( anziani con Alzheimer,allettati, diabetici, disfalgici ecc..), dell’età di ogni ospite, del suo metabolismo basale e dei livelli di attività fisica che svolge all’interno delle Residenze.

Nella confezione dei piatti utilizziamo ingredienti di alta qualità e provenienti dal territorio.
Favoriamo il consumo di pesce, carni magre, latticini freschi, uova, prevediamo verdura fresca di stagione e i legumi anche come contorno o ingrediente di preparazioni, questo ci consente  di garantire un naturale fabbisogno vitaminico e di variare l’alimentazione dell’anziano.
Garantiamo ai nostri anziani ospiti la possibilità di scelta fra due o più piatti.